A chi non piace il miele, un alimento straordinario conosciuto dall’uomo fin dalla preistoria! Ma le api ci danno tanti altri prodotti come la cera, il polline o la propoli ma soprattutto si occupano dell’impollinazione dei fiori sia delle piante coltivate che di quelle spontanee.

Tra i tanti progetti a loro tutela, a fine 2021, è entrato nel vivo “PollinAction”, cofinanziato dal Programma europeo “LIFE Biodiversità”, il cui obiettivo è quello di realizzare una serie di interventi di miglioramento degli habitat frequentati dagli insetti impollinatori tra cui le api.

Ad esempio, negli 800 ettari ad alta densità di biodiversità dell’Oasi naturalistica di Vallevecchia a Caorle, in Veneto, si stanno ricostruendo i loro habitat partendo da semi e piante per potenziarne la capacità d’impollinazione.

“Stiamo favorendo le rotazioni agrarie” dice Lorenzo Furlan dirigente di Veneto Agricoltura “Con un’accurata difesa integrata del suolo che prevede il non utilizzo di insetticidi di sintesi riducendo così rischi di moria delle api. È un’agricoltura attenta, innovativa e comunque redditizia per l’agricoltore.”

Perché le api hanno anche il ruolo di garanti della conservazione della biodiversità oltre che di sentinelle di quello che è l’equilibrio, spesso alterato, dell’ambiente che ci circonda e la loro tutela è anche la nostra.

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