La Rassegna stampa per bambini è un progetto non profit e indipendente, che vive al momento grazie al contributo individuale volontario, collaborazioni e scambi.

La redazione è formata da:

Alfredo Carlo (Pioniere, Rassegna della domenica)
È stato un bambino cosiddetto vivace e timido, con una passione per il disegno persa e poi riacciuffata. Per molto tempo ha letto dei libri solo le figure, cosa che ha contribuito ad arricchire il suo immaginario e avvicinarlo a forme di linguaggio universali.

Giulia Ferrari (Disegni per le Rubriche “FACTA” e “Buone Notizie”)
È stata una bambina riservata con la passione per la matita e le mani sporche di colore. Aveva l’abitudine di leggere e poi riscrivere, arricchiti di disegni, i suoi libri preferiti. Oppure ci disegnava direttamente sopra, e ancora oggi fa lo stesso su quasi qualsiasi superficie trovi.

Enrico Dionisio (Rubrica “Buone notizie”)
È stato un bambino curioso con la passione per il viaggio. Il libro con cui spesso si addormentava da piccolo era l’Atlante Geografico. A volte lo è ancora, quando con sua figlia Nina fantasticano sulle prossime destinazioni reali o immaginarie che siano.

Irene Coletto (Rubrica “Messa a fuoco”)
È stata una bambina chiacchierona che amava disegnare storie sui fogli piegati a metà. “Gion il CauBoi” è la sua prima raccolta di strisce: l’unica copia è gelosamente conservata dalla mamma. Dopo 23 anni, non ha ancora smesso né di disegnare, né di autoprodursi i fumetti.

Raffaele Sorrentino (Rubrica “Messa a fuoco”)
È stato un bambino curioso che passava il suo tempo tra i libri, i videogiochi e inventando bislacchi e talvolta fallimentari giochi in compagnia.
Non è che sia cambiato poi tanto nel corso degli anni.

Alessia Pasquali (Rubrica “Parole che non si rassegnano”)
È stata una bambina timida, sorridente e con una fervida immaginazione, tanto da avere addirittura un’amica immaginaria. Adorava farsi narrare storie inventate dal suo papà. Da sempre amante del mare, dei libri e delle parole, rimangono i posti in cui preferisce immergersi appena può.

Barbara Orlandini (Rubrica “Cultura: Diritti civili”)
È stata una bambina molto curiosa e apparentemente tranquilla: in realtà ogni occasione era buona per lanciarsi in avventure di pirati, rifugi nascosti e storie fantastiche. Dietro a un paio di occhiali tondi, ha divorato libri su libri di qualunque genere e argomento, qualche volta dimenticandosi persino di mangiare. L’amore per i libri prosegue tutt’ora, così tanto da avere iniziato a scriverne direttamente!

Gianluca Sturmann (Rubrica “Cultura: Diritti civili”)
È stato un bambino pericoloso, diverse volte ricercato dalla polizia per il terribile reato di scarabocchio selvaggio. Un Attila del colore: al suo passaggio nessun muro, maglietta o tavolo si salvava dai suoi pennarelli. Oggi si è addolcito, e usa il disegno per rappresentare le cose che ama di più.

Letizia Carlucci, Libreria Attraverso (Rubrica “Cultura: Libri”)
Cresciuta a mortazza e cellulosa (per un breve periodo, non solo metaforicamente), ha sempre preferito dare più ascolto alle storie che ai tratti biografici di chi le scrive. Fervida sostenitrice delle voci bambine e ragazze, si schiera dalla loro parte spacciando in libreria titoli che sappiano parlare la loro lingua.

Viviana Veneruso, Libreria Attraverso (Rubrica “Cultura: Libri”)
È stata una bambina che andava a caccia di parole belle, se ne rigirava il suono in bocca per poi scegliere la sua preferita (per un periodo è stata Patagonia). Ora che fa la libraia allena il suo fiuto snidando le storie belle, guidata dall’intuito dei lettori ‘più o meno piccoli’ cui quelle storie sono destinate.

Marcello Petruzzi (Rubrica “Cultura: Poesia e scrittura”)
Ha avuto un’infanzia ricurva sui fogli di carta, dove disegnava occhi lucidi giganti e meccaniche schematiche di pura immaginazione. Cresce tuttora, continuando a far colare colore ovunque ci sia struscio e fruscio: diari, canzonieri e abbecedari; muri, quaderni e schermi; progetti, giravolte e sogni.

Paolo Masiero (Rubrica “Cultura: Musica”)

 

Manuela Dago (Rubrica “Cultura: Poesia e scrittura”)


Ilaria Gamberini (Rubrica “Rassegna Stampa dei Bambini”)
È stata una bambina vivace e allegra, aveva sempre un sorriso per tutti, ha iniziato a chiacchierare ancora prima di camminare. Il primo libro che ricorda di aver amato é Harry Potter. Crescendo ha continuato a chiacchierare e sorridere tanto, ora è mamma di Simone e Anna, e crede che si debba dare la giusta attenzione ai bambin* e ragazz* e al loro fondamentale bisogno di sapere. Dando il giusto spazio alle loro voci. 

Settembre 2022

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