Due città, Gorizia e Nova Gorica, una italiana e una slovena, ieri divise dalla cortina di ferro e oggi impegnate in progetti comuni.

 

Saranno infatti congiuntamente Capitale Europea della cultura per il 2025. Un risultato, ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che supera i confini.

 

Sono due città che nella vita di tutti i giorni sono semplicemente una con persone che si svegliano a Gorizia e vanno a lavorare a Nova Gorica attraversando il confine con disinvoltura più volte al giorno.

 

Un’unica città, per di più a misura d’uomo dove è facile e comodo spostarsi in bicicletta così come fanno i due sindaci che si incontrano spesso in piazza Transalpina, Trg Bohinjska in sloveno, la piazza simbolo che per 60 anni è stata divisa dal confine.

 

In un territorio per anni lacerato dai conflitti del ‘900 ora lavorano assieme a una pianificazione urbana e infrastrutturale comune come la costruzione del tunnel sotterraneo transfrontaliero per contrastare le esondazioni del fiume Isonzo.

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