Il lazzaretto nuovo di ieri e di oggi

Giorgia Fazzini è una manager territoriale che gira l’Italia ma che è cresciuta nel lazzaretto nuovo, una delle isole minori della laguna di Venezia, dove il padre alla fine degli anni ’70 aveva avviato un progetto di rinascita dell’isola al tempo abbandonata.

Giorgia è strategy e communication manager per il progetto “Lazzaretti veneziani” di cui fa parte il programma no-profit di tutela e rivitalizzazione “Per la rinascita di un’isola” delle associazioni Ekos Club e Archeo Club d’Italia. Oggi il lazzaretto nuovo è infatti diventato un ecomuseo frequentato da migliaia di persone.

La pandemia da Covid-19 ha riportato l’isola agli onori delle cronache perché proprio qui la Repubblica di Venezia sei secoli fa ha messo a sistema la quarantena, con un insieme di regole, pratiche ed accordi fra potenze europee per il contrasto al contagio della peste.

Nell’allestimento museale presente sono conservati gli oggetti appartenuti agli ospiti che facevano la quarantena e sulle pareti sono custodite le scritte ed i racconti dei viaggiatori e di chi lavorava in isola, una sorta di blog ante litteram. Ospiti che oggi potremmo essere noi.

Finora l’isola del lazzaretto nuovo è stata l’unica isola recuperata dall’abbandono e restituita alla colletività. “Luoghi della cultura e di cittadinanza attiva come questo stimolano ad alzarsi la mattina e ad avere curiosità e voglia di fare”.

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