Viene dal latino FESTUS = festivo (sottointeso DIES giorno) ma anche gioioso, festoso. Per i Latini, indicava i giorni di riposo dal lavoro o il giorno festivo per eccellenza, dedicati a celebrazioni religiose e sacrifici.

Per alcuni, FESTA contiene la radice FES, dal greco THES, che ha il senso di pregare, invocare. Per altri, si tratta della radice PHA (in latino FAS, che “mostra la luce”, da cui FESTUS / in greco PHAS, da cui PHAOS = luce) = splendere, da cui giorno splendente, lieto.

C’è, ancora, chi fa derivare FESTA dal greco ESTÍA (focolare della casa): in tal caso, significherebbe festeggio banchettando e, più propriamente, accolgo ospitalmente al focolare domestico (la radice PHA è infatti presente anche nelle parole FUOCO e FAMIGLIA).

La festa è dunque un momento di luce, gioia e condivisione, in cui le persone sono chiamate a riunirsi in uno spazio unico per festeggiare qualcosa, sia esso un dio, altre persone o un evento.

Il desiderio di celebrare e gioire per gli eventi lieti e la compagnia reciproca rientra tra i bisogni primari degli esseri umani. Che sia accompagnato da preghiere o rituali, da musica o da silenzio, da regali o abbracci, dovrebbe sempre essere ricercato, rispettato e vissuto in pace e fratellanza.

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