Abbiamo davvero un farmaco contro l’Alzheimer?

 

Il 7 Giugno 2021, negli Stati Uniti, è stato approvato un farmaco che promette di rallentare la malattia di Alzheimer. Il farmaco si chiama Aducanumab. È il primo farmaco ad agire sui meccanismi alla base della malattia e non solo sui suoi sintomi.

 

Come tipo di farmaco, è un anticorpo monoclonale e attacca una particolare proteina, chiamata beta-amiloide. Pare infatti che la malattia di Alzheimer nasca, tra le altre cose, quando quella proteina si accumula nelle cellule del cervello. L’accumulo forma le placche che si osservano spesso nel cervello dei malati.

 

Molti medici e ricercatori sono rimasti stupiti dall’approvazione di quel farmaco negli Stati Uniti, nonostante il parere contrario quasi unanime (10 voti contrari, 1 incerto) della commissione scientifica convocata per dare la sua opinione sull’approvazione. Gli esperti hanno trovato dati contraddittori negli studi clinici per verificare se il farmaco funzionava.

 

Le autorità hanno deciso di dare l’approvazione lo stesso, chiedendo però che in futuro l’azienda produttrice conduca un nuovo studio clinico che dimostri i benefici del farmaco. Senza questo studio futuro, il medicinale potrebbe essere ritirato.

 

La vicenda di Aducanumab può essere, oltre che una piccola speranza per i malati di Alzheimer, l’occasione per riflettere a livello politico sulla gestione della salute e della ricerca scientifica.

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