Il progetto Gorgona nasce ad agosto 2012 grazie alla collaborazione tra Frescobaldi e l’istituto di pena Gorgona, l’ultima colonia penale agricola rimasta in Europa. I Frescobaldi sono una famiglia fiorentina dedita da trenta generazioni e da ben 700 anni alla produzione di grandi vini.

Sull’isola i detenuti trascorrono l’ultimo periodo di pena, e, grazie a questo progetto sociale, lo fanno lavorando a contatto con la natura per sviluppare una professionalità che ne faciliti il reinserimento nella realtà lavorativa e sociale.

Proprio in questi giorni si sta svolgendo la decima vendemmia per “Gorgona”: è una produzione limitata e biologica di sole 9.000 bottiglie di bianco a base di Vermentino e Ansonica.

“Da otto anni lavoro nelle vigne di Gorgona”, racconta Shargui, 50 anni, “ho imparato un mestiere, mi sento utile e soddisfatto. Oggi grazie ai soldi guadagnati riesco a mantenere i miei figli. Quando si parla di Gorgona loro sono orgogliosi: è l’isola di papà, è il vino di papà.”

“Questo progetto ci rende ogni anno più orgogliosi. Qui a Gorgona nei profumi e nei sapori c’è tutto: l’amore per l’isola, la cura e la passione dell’uomo, la speranza di una vita migliore, l’influenza del mare e un’ambiente meraviglioso.” Parole di Lamberto Frescobaldi.

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