Chi visita la città olandese di Utrecht può trovare in molti spazi pubblici all’aperto miriadi di fiori selvatici dai colori più svariati, hotel per insetti nel centro di un’aiuola o fermate degli autobus con tetti verdi. Sono alcune delle iniziative adottate dai Paesi Bassi volte ad aiutare gli insetti impollinatori.

La consapevolezza della loro importanza è cresciuta nell’ultimo decennio a seguito del declino delle popolazioni di api che ha portato, man mano che la natura selvaggia e la campagna si trasformavano in terreni agricoli ed aree residenziali, la metà delle 360 specie di api olandesi ad essere in pericolo.

Riconoscendo anche il ruolo fondamentale svolto dagli impollinatori in agricoltura, i Paesi Bassi, secondo esportatore mondiale di prodotti agricoli, hanno lanciato nel 2018 una strategia nazionale per gli impollinatori costituita da 120 iniziative in corso sia nei centri urbani che nelle regioni agricole. 

Queste sono definite e realizzate da diversi stakeholder, che si tratti di un’organizzazione senza scopo di lucro, di un collettivo o di una città o di una provincia. Seguono linee guida generali necessarie per creare cibo ed opportunità di nidificazione per gli insetti impollinatori.

Uno dei limiti della strategia ossia il fatto che la gestione dell’uso di pesticidi e l’inquinamento industriale non rientrano nel suo ambito è in parte compensato dalla Commissione europea che nel giugno del 2022 ha adottato proposte per ridurre l’uso di pesticidi in tutta l’UE del 50 per cento prima del 2030.

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