Un pane antico per un futuro possibile

Quella di Maurizio Spinello sembrava un’impresa al limite dell’impossibile: fare il fornaio e produrre pasta in un paese dove sono rimaste solo tre famiglie. Ma si sa, la forza dei sogni, a volte, può superare qualsiasi difficoltà.

E pensare che nel piccolo borgo Santa Rita, frazione di Caltanissetta, non ci sono più la suola, la caserma dei carabinieri o il medico e non arriva nemmeno il postino a consegnare le lettere. Un borgo agrario che negli anni ha visto via via emigrare all’estero decine di famiglie in cerca di miglior sorte.

Ma è proprio qui che Maurizio, riconvertendo l’ex stalla di famiglia e con l’aiuto di suo figlio Salvatore, ha deciso di aprire il panificio Santa Rita. Per vendere in un paese senza abitanti ha dovuto però industriarsi ed adottare una strategia ben precisa.

“Ho capito fin da subito che dovevo dare un valore aggiunto al mio prodotto e quindi ho deciso di prendere la certificazione biologica Grani antichi ed autoctoni siciliani e ho iniziato a lavorare con dei negozi specializzati che vendono prodotti biologici, oltre che a vendere online in tutta Italia”.

E così le strade di questo borgo, che durante la settimana sono trafficate più da animali che da persone, il weekend si popolano di clienti che approfittano per venire a fare due passi in campagna facendo immaginare per il borgo Santa Rita un futuro possibile.

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