Marianna Balducci – Quali sono i diritti dei robot?

Data la presenza sempre più diffusa dei robot nelle nostre vite, ci si comincia a chiedere se sia doveroso, prima o poi, definire diritti e regole che li riguardino. Se lo chiedono da tempo gli scienziati e, a volte, anche gli scrittori (conosci le leggi della robotica di Asimoov?) se lo chiede persino il parlamento europeo…

Cosa succede se un robot sbaglia? Fino a che punto le sue azioni sono conseguenze di un algoritmo programmato o di qualcosa che ha imparato stando al mondo? C’è chi suggerisce di pensare ai diritti dei robot nello stesso modo in cui abbiamo pensato ai diritti degli animali.

Questo non significa che robot e animali siano uguali, ma che sta cambiando il nostro modo di guardare le macchine, ormai sempre più complicate, per capire quale posto occupino nelle nostre vite.

Anche se i robot sono macchine e non ci sono ancora leggi su misura per loro, possiamo rispettarli. Chissà cosa ne pensa hitchbot, il robot autostoppista che per un anno ha provato a “fidarsi” degli umani e poi è stato distrutto, indovinate un po’, da degli “umanissimi” vandali…(tu gli avresti dato un passaggio?)

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