Quando nel 2013, in fuga dalla persecuzione religiosa ed a soli 14 anni, decise di affrontare da solo il “viaggio della speranza” partendo dall’Egitto su una delle tante “carrette del mare” che attraversavano il Mediterraneo forse pensava solo a salvarsi la pelle.

E mai avrebbe immaginato che, un giorno, la sua storia sarebbe stata raccontata dal palco del concerto del Primo Maggio a Roma dopo essersi laureato in regola ed aver addirittura incontrato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Ed invece tutto questo è successo a Remon Karam, ventiduenne egiziano, da 9 anni siciliano d’adozione grazie all’amore di Marilena e Carmelo, i suoi genitori adottivi, che lo hanno preso per mano da un centro di accoglienza per minori non accompagnati.

Il mese scorso si è laureato alla triennale di Lingue e culture moderne dell’università Kore di Enna con una tesi dal titolo “Io sono persona, dalla migrazione all’inclusione”. E adesso quali sogni per il “ragazzo venuto dalle onde”?

“Vorrei fare l’ambasciatore o entrare al Parlamento europeo per aiutare chi è costretto a scappare. Vorrei fare qualcosa di buono per gli altri”. Nel frattempo, la sua storia è stata raccontata nel libro “Il mare nasconde le stelle” da Francesca Barra.

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