Dal 20 novembre al 18 dicembre si terrà il campionato mondiale di calcio 2022. Questa sarà la ventiduesima edizione, si terrà in Qatar e dal suo annuncio ci sono state molte polemiche.

L’ultima polemica in ordine di tempo vede protagonista la nazionale danese, che non potrà avere scritto sulle proprio maglie “diritti umani per tutti”, in seguito al divieto della FIFA, la federazione che organizza il mondiale.

Sempre la Danimarca con lo sponsor tecnico Hummel a Settembre aveva presentato le divise dei mondiali, pensate per “non essere visibili durante un torneo che a migliaia di persone è costato la vita”.

Le maggiori contestazioni per questa edizione in Qatar sono legate infatti allo sfruttamento e l’alto tasso di mortalità sul lavoro per rendere il paese pronto ad ospitare un evento di queste dimensioni.

Si parla di centinaia, se non migliaia di operai morti, a detta delle organizzazioni non governative, ma i numeri reali non sono ancora quantificabili.

Si tratterà anche del primo mondiale giocato a novembre/dicembre, piuttosto che nell’usuale periodo di giugno e luglio. Questo perché giocare in quei mesi in Qatar per via delle alte temperature della regione sarebbe difficile, se non impossibile.

Il campione in carica è la nazionale francese, vincitrice dell’edizione in Russia del 2018. La nazionale italiana invece non sarà presente, non essendosi qualificata (per la seconda volta di fila, dopo il 2018).

Il prossimo mondiale si terrà nel 2016, e si svolgerà tra Stati Uniti, Messico e Canada. Sarà la seconda volta che un mondiale viene organizzato da più di una nazione, dopo il precedente del 2022 tenutosi in Corea del Sud e Giappone.

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