“Defend the Shinnecock nation!”

L’estremità orientale dell’isola di Long Island nello stato di New York è stata, da tempo immemore, abitata dagli Shinnecock, una tribù di nativi americani. Sono esperti pescatori, balenieri e allevatori ittici che hanno vissuto per secoli nutrendosi di vongole, spigole, pesce azzurro e frutti di mare della zona.

Buona parte di queste terre è stata loro espropriata nel corso del tempo ed oggi sono diventate un parco giochi per ricchi newyorkesi dove le dimore si vendono per decine di milioni di dollari, gli Hamptons. La comunità di Shinnecock vive così relegata in una riserva di 400 ettari.

In più l’inquinamento ed il riscaldamento delle acque hanno decimato pesci, molluschi e piante che un tempo erano fondamentali per la dieta e la cultura di Shinnecock. Ecco perché Tela Troge, avvocato e membro della tribù, assieme all’organizzazione no-profit GreenWave, ha iniziato a piantare kelp nella Shinnecock Bay.

E’ un’alga bruna a crescita rapida che consuma carbonio e inquinanti nocivi. È anche ricca di sostanze nutritive e viene utilizzata per alimenti, prodotti farmaceutici e fertilizzanti, rendendo la sua coltura un grande business: il mercato globale delle alghe commerciali raggiungerà i 25 miliardi di dollari entro il 2028.

Per i circa 800 residenti della riserva, dove alcune famiglie vivono con soli 6.000 dollari all’anno, l’allevamento di alghe potrebbe essere un’ancora di salvezza economica. Quest’anno si prevede una crescita del vivaio di alghe al punto da poter assumere altre persone all’interno della comunità di Shinnecock.

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