David Bowie ha sei anni e mezzo e viene da Trento, Elton John è stato salvato a Cologno Monzese, Freddie Mercury è stato recuperato dalla clinica Anubis di Pogliano Milanese, Mina viene dall’associazione Cats on the Road.

Questi sono alcuni dei gatti che abitano al Crazy Cat Café di Milano, locale aperto nell’ottobre del 2015, che vuole ricreare l’atmosfera intima dei Neko-Café giapponesi e dove i padroni assoluti sono i nove gatti che vi abitano.

Il funzionamento di un Neko Café è semplice: il cliente può chiedere di bere un caffè, una tisana o quant’altro e nel mentre giocare, accarezzare e fare le coccole ai numerosi felini presenti, rispettando ovviamente la loro volontà.

Al Crazy Cat Café il coperto è devoluto per il servizio di Pet Therapy dei gatti che sono tutti trovatelli di razza europea che avevano bisogno di una casa e di una famiglia come ricorda Alba Gualtieri proprietaria del locale.

“Tantissime persone vengono a trovarci o a trovare i gatti proprio perché, in un ambiente in cui c’è un gatto, c’è un’aria più intima, familiare e rilassante cosa di cui, soprattutto nelle grandi città, c’è un gran bisogno”.

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