La guerra a Gaza prosegue senza sosta: Netanyahu ribadisce che finirà solo con il pieno controllo israeliano sulla Striscia. Le Nazioni Unite iniziano la distribuzione degli aiuti, mentre l’Unione Europea rivede l’accordo di associazione con Israele e il Regno Unito annuncia sanzioni contro i coloni in Cisgiordania.

Stati Uniti, Russia e Ucraina aprono un fragile dialogo verso la pace: Trump parla separatamente con Putin e Zelensky, ma lascia la mediazione direttamente alle parti. Il Vaticano si dice disponibile a ospitare i colloqui.

Negli USA, l’amministrazione Trump revoca la certificazione per gli studenti stranieri ad Harvard. Intanto, la Camera approva un maxi provvedimento fiscale che potrebbe aumentare il debito pubblico, mentre Moody’s declassa il rating degli Stati Uniti.

In Romania, Nicușor Dan vince le presidenziali battendo l’ultradestra. In Polonia si va al ballottaggio, mentre in Portogallo il centrodestra vince senza raggiungere la maggioranza necessaria per governare da solo.

Il Regno Unito e l’Unione Europea siglano un nuovo accordo post-Brexit su difesa, energia, pesca e mobilità giovanile. Il premier Starmer lo definisce un “reset” dei rapporti tra Londra e Bruxelles.

In Italia, l’Istat certifica un peggioramento delle condizioni economiche: i salari perdono oltre il 10% del potere d’acquisto e quasi un quarto della popolazione è a rischio povertà, con punte critiche al Sud.

La Corte costituzionale italiana riconosce il diritto della madre non biologica a registrare il figlio nato tramite PMA praticata all’estero, se vi ha partecipato in modo consapevole e condiviso.

Il Salone del Libro di Torino chiude con un nuovo record: oltre 230 mila visitatori affollano la fiera, con grande interesse per i temi della sostenibilità e dell’intelligenza artificiale nella narrativa.

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